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Quello strano ronzio: perché un sostegno psicologico antistress per gli acufeni?
Gli acufeni sono fischi, ronzii d’intensità variabile che non vengono uditi da altre persone e possono colpire solo una o entrambe le orecchie. Si tratta di un dolore cronico che riduce il livello di benessere e la qualità di vita. Lo stress è uno dei fattori che può influenzare la comparsa degli acufeni o contribuire ad aumentarne la gravità. Una psicoterapia o un percorso di sostegno psicologico possono, perciò, influire positivamente sulla riduzione dello stress e diminuire gli acufeni.
“Il corpo va riscoperto non come appendice della persona ma come la sua solidità. Il corpo è persona, va trattato con la cura e amore, più che in termini di diritti e doveri” (Umberto Regina)
Cos’è l’acufene?
Fino a qualche anno fa i medici disponevano di pochissimi strumenti per formulare la diagnosi corretta e quindi anche per proporre una cura. Si tratta di un disturbo benigno che, però, può causare una perdita di udito per i suoni acuti nel 90% dei casi. Occorre, innanzitutto, fare una diagnosi differenziale per traumi acustici, tappi di cerume, otite, edema nella tromba di Eustachio, rialzo dell’ipertensione arteriosa, sindrome di Meniére e la recente assunzione di farmaci come antibiotici.
Quali possibili cause?
L’acufene potrebbe essere provocato dalla liberazione eccessiva di glutammato che porta all’iperstimolazione del nervo uditivo, con conseguente scarica elettrica responsabile del sintomo. Secondo altre ipotesi sarebbe legato all’aumento di calcio nella coclea. L’acufene è una potente fonte di
Perché la psicoterapia?
Quando si soffre di acufeni, innanzitutto occorre andare da uno specialista e fare gli esami necessari; se il sintomo si aggrava bisogna trovare il modo di integrarlo nella propria vita. Si può guarire di acufene, ma non come un semplice dolore passeggero; spesso capita che gli acufeni se ne vadano così come sono venuti, altrimenti bisogna affidarsi alle cure. Generalmente vengono prescritti dei vasodilatatori che, dilatando i piccoli vasi, consentono una migliore ossigenazione dei tessuti e alleviano la sofferenza dell’orecchio interno. Gli acufeni non rendono sordi: si manifestano in seguito ad una piccola sordità esistente. Se la sua manifestazione è la conseguenza di un disturbo di microcircolazione, questo non vuol dire che sia un predittore di ictus cerebrale, e non è nemmeno responsabile di depressione o di altre sintomatologie psichiatriche. L’obiettivo di una psicoterapia di sostegno è quello di far riprendere il controllo della situazione e non essere ossessionati dai frequenti ronzii. Si possono anche fare esercizi di tensione e allentamento muscolare di respirazione, nonché riscoprire le sensazioni piacevoli del corpo attraverso i massaggi. Riferimenti bibliografici: – Belaisch J, De Kervasdoué A. “Perchè le donne soffrono di più ma vivono più a lungo'”, Baldini Castoldi Dalai Editore, 2005.






