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5 Consigli pratici per gestire la rabbia
La rabbia è un modo per sperimentare la propria forza e dovrebbe emergere come strategia difensiva di fronte ad una violenza o quando qualcosa o qualcuno si frappone tra sé e un obiettivo. La rabbia inizia con una frustrazione, ma può essere l’ultima strada possibile quando le altre non hanno funzionato.
“Ciò che dobbiamo sperare è di rendere la rabbia un fuoco che cucina anziché un fuoco che brucia.” (Clarissa Pinkola Estes)
La rabbia è un modo per sperimentare la propria forza e dovrebbe emergere come strategia difensiva di fronte ad una violenza o quando qualcosa o qualcuno si frappone tra sé e un obiettivo. La rabbia inizia con una frustrazione, ma può essere l’ultima strada possibile quando le altre non hanno funzionato. Il bambino ha molte strategie a disposizione per fare in modo che gli altri si accorgano di lui e soddisfino i suoi bisogni profondi: la Tenerezza: un bambino sorride con gli occhioni grandi e non gli si può dire di no; la Tristezza: un bambino piange e si fa qualcosa per farlo smettere; la richiesta aperta, un bambino vuole qualcosa e con forza e calma nello stesso tempo riesce ad ottenerla. Il bambino può arrabbiarsi, opporsi e scontrarsi ma dopo due minuti si dimentica ed è contento per qualcos’altro. Se chi sta intorno al bambino si accorge di lui solo quando questi si arrabbia, allora quel bambino avrà imparato una cosa fondamentale, che probabilmente utilizzerà per tutta la vita: con la rabbia si ottiene quello che si vuole. Cosa causa la rabbia? Ma la rabbia lascia tracce negative nel nostro corpo: i movimenti sono a scatti, il tono muscolare è irrigidito perché pronto a combattere, il sistema neuroendocrino secerne adrenalina, noradrenalina e corticostereoidi, il respiro è toracico e trattenuto, aumentano il battito cardiaco e la pressione arteriosa. Queste reazioni possono diventare automatiche ed innescarsi anche quando non sarebbe strettamente necessario, incidendo anche sullo sviluppo e la cronicizzazione di patologie stress-correlate. Insomma, la rabbia può causare
Ecco alcune strategie per gestire la rabbia:
Ecco alcune strategie per gestire la rabbia: 1)Ritrovare la calma. La rabbia andrebbe sempre sostituita con una forza calma e aperta. La prima cosa, pertanto, è ritrovare la calma. Si può semplicemente allontanarsi dalla fonte della nostra rabbia e respirare profondamente, se lo sappiamo fare, oppure trovare calma con una musica rilassante. A volte la calma è una capacità che abbiamo perduto, è utile ricostruirla attraverso pratiche di meditazione, yoga e altre tecniche di rilassamento. 2)Lasciar stare le interpretazioni. Spesso ci arrabbiamo perché l’altro ha detto qualcosa di poco chiaro, perché pensiamo che ci abbia guardato male o perché crediamo abbia fatto qualcosa contro di noi. Ma non sempre è così! L’altro può avere una sua espressione caratteristica cupa e burbera, oppure può essere arrabbiato con qualcun altro e questo trapela dal suo viso; oppure possiamo avere frainteso quello che ha detto. Prima di arrabbiarci, possiamo chiedere gentilmente. Le interpretazioni sono pensieri di qualcosa che attribuiamo all’altro, ma, appunto, nella maggior parte dei casi sono solo nostri pensieri. Parlo in questo articolo delle






